Al via il primo festival post lockdown. Macerata a misura di bambino con Scarabò

Dopo tante settimane di agenda culturale solo online, arriva, finalmente (benedetto sia) il primo dei festival al vivo. Si tratta di Scarabò che, già alla sua quarta edizione, trasforma Macerata in una città per i bambini e per le famiglie.

Con un calendario fitto fitto di proposte che comprendono dal teatro alla robotica, dalla musica allo yoga, dalla botanica ai giochi popolari… Scarabò colora il centro storico questo fine settimana.

Postazioni sempre all’aperto per le diverse iniziative, attività a numero chiuso e con prenotazione (online, qua), mascherina obbligatoria e importanti misure di sicurezze per l’unico festival dedicato ai bambini in ambito nazionale, che nasce da una fitta rete di collaborazioni tra associazioni, professionisti e istituzioni del territorio.

Scarabó 2020 colora la città

Origami, musica, filosofia per bambini, artigianato, tecniche narrative di storytelling e tantissime altre proposte trasformeranno questi giorni 20 e 21 giugno in una festa per le famiglie di Macerata.

Eventi per tutti

I laboratori (fai clic per prenotare) cominciano questo sabato alle ore 9, con “Che avventura la lettura!”. Proseguono proposte per scoprire la programmazione e l’universo dei robot, laboratori senso-percettivi ispirati alle opere di H. Tullet, giochi con i palloncini, teatro in inglese, educazione musicale con il metodo Rusticucci. Particolarmente interessanti sembrano le proposte di scoperta dell’artigianato come ‘Giochiamo con le trame’, un workshop di tessitura a mano su telai a pioli.

Alla scoperta dell'artigianato con i laboratori di telaio

Poi, posto importante tra le proposte l’ocupa Gianni Rodari nell’anno del suo centenario, 2020.

Ricordiamo che bisogna iscriversi al festival e prenotare le attività.

Le location: Piazza Vittorio Veneto, Piazza della Libertà, Piazza Cesare Battisti, Loggiato INA, Giardino Mazzini di Via Don Minzoni, e tante altre nel centro storico.

Questo 2020 non ci siamo fermati -ricorda Laura Copparoni, presidente dell’associazione Scarabò e direttrice artistica del festival- abbiamo sempre continuato a lavorare per far diventare Macerata una città dove i bambini e le famiglie contano e trovano un posto per crescere. Dalle iniziative di ScarabOUT (fuori dalle mura), a proposte come “Colora la città” e la pagina Facebook “Germogli di cura” a una pianificazione curata di questo festival per portare un momento di festa e condivisione nel massimo rispetto delle misure di sicurezza.

Vi aspettiamo per continuare a dare vita insieme alla comunità educante, una comunità a misura di bambino/a, per tutti!

Laura Copparoni

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