“Macerata Mia”, di Luca Marinangeli vince il primo concorso letterario per innamorati urbani

La giuria non ha avuto una missione facile. Le 26 lettere d’amore alla città presentate alla prima edizione del concorso letterario “Macerata, Amore Mio”, hanno colpito per il loro stile, la loro forza espressiva e la genuinità dei loro sentimenti.
Poeti affettuosi, tormentati, storici, a volte anche delusi, ottimisti, nostalgici… però sempre innamorati di una città che si percepisce come piena di ispirazione.
Il concorso letterario, organizzato da MacerataOggi con la complicità di quattro librerie, Bottega del LibroLibreria Del MonteLibreria Catap e Bibidi Bobidi Book, ha finalmente visto il vincitore di quest’anno e si tratta…(rullo di tamburi) del giovane poeta Luca Marinangeli. Complimenti, Luca!
Ricevono, comunque, menzione d’onore i preferiti di ogni libreria, cioè

Segue la composizione vincitrice del primo premio.

Macerata mia

Macerata mia,
quanto ti ho camminato,
passo dopo passo, giorno dopo giorno.
Ci siamo intrecciati nei vicoli,
ci siamo scoperti nella nostra campagna,
che non è periferia ma urbe contadina.
Mi piace il tuo profumo,
sentore antico e pungente
che sa di nebbia e malinconica allegria.

Complicata città mia,
è bello ascoltarti dalle voci delle persone,
dalle loro battute rapide e affilate,
dai loro saluti interrotti per
timidezza e abitudine.
Costrutti verbali lentamente
cresciuti e deteriorati,
parole che divengono gesto
e viceversa,
mattoni invisibili della nostra
Macerata interiore.

Città metafisica,
in cui la stessa solitudine è
la migliore delle compagnie.
Città dei baci rubati,
nelle ore notturne,
sotto i portoni o nei bizzarri locali.
Città di potere e ribellione,
di frati e carbonari,
di Garibaldi passeggeri e
di eterni sagrestani.

Città di colori sfumati,
di ricordi sbiaditi e speranze svanite.
Città di melodie pazze mutate in
danze dionisiache, di amicizie
tuffate nel vino e di risate
lungo le mura.
Adoro l’eversiva trasgressione di vederti
bianca, ovattata e sconvolta.
Come quella volta di otto anni fa,
tornare da piazza a casa
con la neve a mezza coscia,
l’aria silenziosa e
affilati canini ghiacciati
in agguato dai balconi.
Addormentarsi felici e innamorati,
in una città travestita da luna.

Piccole magie che qui si vivono,
nonostante le nostre litanie
lamentose, i nostri sorrisi amari,
i nostri sogni sprecati.
Macerata mia, continuerò
a viverti e sopravviverti,
provando a non prenderti
troppo sul serio.

LM

Macerata Amore Mio Luca Marinangeli
Macerata Amore Mio Luca Marinangeli

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