Parlami d’amore, Macerata

Chiudiamo il concorso letterario “Macerata, Amore mio” alla grande oggi, con ben nove nuovi partecipanti! È stata una grandissima esperienza leggere le creazioni di tanti amanti della nostra città. Ora il verdetto alla giuria: le nostre librerie Bottega del LibroLibreria Del MonteLibreria Catap e Bibidi Bobidi Book, si esprimeranno per determinare il vincitore della prima edizione di “Macerata, Amore mio”. Pubblicheremo nei prossimi giorni. Grazie di cuore a tutti, avete fatto qualcosa per rendere la città un pochino più bella!

Quartiere

Una strada,
un’immagine
in bianco
e nero,
una danza
disegnata,
colori,
sentimenti,
emozioni
e finisce
così
il cielo nei tuoi occhi.

MM

Incontro Macerata

Macerata, ragazza verde, occhi arancioni.
Animo riservato di lenzuolo, di velluto grigio.
Ti ho offesa, talvolta, per difendermi dai tuoi colpi di tosse, per pesare la colpa quando ti apri silenziosa.
Mi baci con trasporto nei giorni dispari, sotto un cielo-Conero.
Domenica affondi il coltello sui miei materassi stanchi, per i miei piedi freddi senza tatto.
Cinque anni da amante che rincorre, che non si scansa per il rifiuto, che aspetta senza stasi.
Mi esasperi nel tuo man-tenere.
Non mi son mai fermata un minuto di più, correndo il rischio di capirti.
Cinque anni nelle tue vene in salita.
Ogni vena un nome, nei tuoi coaguli un amplesso, calore temporaneo.
Macerata, mi hai baciata più a lungo sulle scale, sulle tue T addormentate D, sulla magia dei perché solo alla fine – la tua grammatica di siepi di collina, di campi pettinati, di un affaccio nella nebbia senza odori.
Occhi verdi, ragazza arancione.
Se resto, non mi fermerò un minuto di più.
Tu man-tieni.

ST

Sottobraccio con te ….. mai sola

Era destino che ti avrei incontrato e con te camminato insieme.

Ricordo ancora adolescente venni a trovarti per la prima volta con i miei genitori.
Mio padre e mia madre adoravano fare compere durante il mercato settimanale. Allora il mercato era grandissimo e gremito di gente, si respirava convivialità e la cordialità era di casa . Le voci dei commercianti,: ” acquistate” “oggi sconti ” “pura lana ” e così via, scuotevano la tua grande piazza e le strade limitrofe.

Non mi limitavo a guardare i colori sopra i tavoli allestiti delle bancarelle, preferivo le vetrine dei negozi molto eleganti .
Respiravo “la città” e per me che venivo da un piccolo paesino del fermano era il top , mi facevo grande con le mie amiche , quando dicevo che ti conoscevo.

Macerata , la tua Torre , il tuo Sferisterio , il tuo storico bar “Venanzetti” dove si soffermavano le maggiori figure del momento a sorseggiare un buon caffè, ti nominava città raffinata .
Non era necessario il sole per per percorrerti , anche la pioggia invitava a scendere,”le scalette” oppure guardare il paesaggio dalle tue fantastiche “mura”.

È stato subito amore ed eccomi qui con te ormai da 40 anni .
È vero ti trovo spenta , addormentata , perennemente raffreddata , ma ci credo ancora : “tornerai a rivivere come quando ti ho conosciuta” x hai ancora tanto da dimostrare.
So che non mi deluderai.

Un abbraccio a te che ogni mattina ti svegli insieme a me.

NB

Un amore Grande

Non avevo un anno quando mi hai accolto,

mi hai cullato, mi hai visto crescere e mi hai protetto fino alla mia fanciullezza.

Con l’adolescenza, l’età della ribellione giovanile mi ha portato a criticarti, sbeffeggiarti e svilirti,

appena ho avuto la possibilità sono fuggito da te e quando ritornai già desideravo andarmene il prima possibile.

Ora che le tue calde braccia non mi accolgono più,rimpiango i tempi passati dell’ infanzia e dell’adolescenza,

tempi belli e spensierati perchè vissuti assieme a te, che mi hai difeso e mi hai fatto crescere come una mamma austera ma dal cuore grande: Macerata, la mia città adorata.

GS

Macerata, quarantatrevolte te

Sei rossa di sera 
E blu per me
La sera alle porte tutti come te
A noi lasci la sorte
Di vino, di corte.
E la tua voce è segreta
Tu donna città che sei.
E Macerata è vuota senza lei
Anche il vino rimane senza te
Il tuo verbo è infinito
E noi alla fine sono solo io.
Io per te 
Anche tu, perché?

RVA

Un attimo prima

All’alba viene piano, 
quel chiarore che promette
le colline verdeggianti 
tocca l’anima con speranza

Per la piaggia, e le scalette,
e l’odore di caffè
con in bocca già il sapore

E sedersi nell’arena, 
il gentío con i violini,
l’oboe e il trombone,
tutti quanti suonan la

E poi Cesare dirimpetto
che col becco lì raduna
i tre magi a passeggiare

Mi inquieti, tu sei bella. Sai sedurre e poi sveli

MO

Senza titolo

Oh Macerata
Mia città natale,
Costruita fra centri antichi e moderni,
Tu sei la città più bella che io abbia visto,
Io ti voglio bene e spero di non lasciarti mai.
Oh Macerata
Che sei tanto cara,
Anche se sei poco inquinata,
I fiori, gli alberi verdi si vedono raramente
Ma io non ti lascerò mai
Perché tu mi sei sempre piaciuta.

Scritta dall’autore all’età di 8 anni, pubblichiamo anche il foglio che ci è stato inviato

FG

E mi innamoro di te

Quando ti vidi la prima volta avevo poco più di venti anni e non fu amore a prima vista!..Mi chiedevo in quale posto sperduto del mondo ero finita..
Di te non ne parlava mai nessuno e temevo che i miei sogni finissero con te.
Ma si sa che le cose più belle a volte sono quelle che non si conoscono, sono quelle su cui non avresti mai scommesso, quelle che mai avresti detto…
Oggi tu sei la mia città.
Già, perché tu sei l’unico posto dove io mi sento a casa e ogni volta che mi sono allontanata da te , da te sono ritornata per ritrovare la pace e curare le ferite inferte altrove…Tu no, non mi hai fatto mai del male!
Oggi ho piu’ del doppio di quegli anni, da quella prima volta che ti ho visto.
Sei il mio angolo di mondo nel mondo, nel quale c’è il mio mondo.
Ogni tua piazza, ogni tuo vicolo stretto del centro, mi ricorda la mia gioventù, i miei primi amori, i miei studi “matti e disperati” intervallati dalle serate fatte di risate e spensieratezza con i miei amici universitari del sud!
Correvano gli anni 2000 ed erano le sere di Maggio e noi studenti distesi sopra i prati dei giardini Diaz…
Nessuna ruga sul viso, nessuna ruga sul cuore.
E quel ragazzo di lettere dallo sguardo timido e dolce che tanto mi piaceva E guardava proprio me…
E dentro vibravano le note di un violino che si alzavano dolcemente, sopra quel prato di quei giardini, tra gli stagni e il gracidio delle rane, su in alto tra le tue nuvole e le tue stelle…Macerata ….
Certo sei un po’ cambiata da allora ma io mi fermo nel tempo a guardarti e mi innamoro di te.
E ti sono grata di avermi accolto con amore materno, di avermi dato le radici che la vita mi ha negato.
Ti sono grata perché mi restituisci quell’armonia che sognavo in chissà quale grande famosa metropoli del mondo e che io ritrovo qui in te.
Ti appartengo e mi appartieni.
Ti scelgo e ti riscelgo
E mi innamoro di te…

AS

Cosa sei per me

Qui è ogni giorno
una nuova gioventù.
Saranno i vent’anni,
saranno i venti caldi
e il sole mattutino
sui mattoni e i rombi delle strade.

Mi hai dato da pensare
a occasioni passate e presenti,
mi hai visto passare e restare.
Sei il trampolino di lancio
sei la madre amorevole che prepara ad andare
sei stretta nei vicoli.
Ma sei piccola e grande,
come le Marche nel mondo.
Ho visto grandi uomini fra le colonne della Chiesa uscire con la penna in mano.
O imprenditori solcare i mari del presente.
Donne forti di passione e costanza,
con lo sguardo affaccendato e cortese,
imperatrici che reggono il mondo.
Ragazzi con un numero e un sorriso sulla loro strada.

Adesso lasciami andare
sono grande abbastanza
voglio rimettermi in strada.

RM

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