Macerata, sempre più amore per te!

Le lettere d’amore a Macerata continuano ad arrivare, ma siamo agli sgoccioli, solo due giorni per mandare le vostre creazioni e poi voce alla giuria. Come sempre, un sentito ringraziamento alle librerie che ci supportano.  Bottega del LibroLibreria Del MonteLibreria Catap e Bibidi Bobidi Book.

Macerata amore mio
Macerata amore mio

A lei

Non riesco a dire come la amo.
Eppure la amo.
Negli occhi genuini e sinceri di chi la attraversa, di chi la morde, di chi la assapora.
Nei tetti illuminati, nel calore dei suoi mattoni.
Nelle ritrosie, nei silenzi, nelle teste all’ingiù.
La adoro baciata dal sole, con la piazza rovente.
Adoro il solletico di quella torre a quel mare color cielo.
E poi la adoro brulicante sotto la neve.
La ascolto. Nei rintocchi, nei rumori dei bambini, nelle chiacchiere assordanti.
Ne raccolgo avidamente i colori.
I salti con la mano per le scalette, un orologio che sa di magia. La sua.
La guardo di nascosto, quando lei non mi vede.
La guardo quando è indifesa e senza trucco, e lì mi piace anche di più.
La amo, sapendo che lei non ne ha bisogno.
Avverto il privilegio di viverla, ancora e ancora.
E so che ovunque sarò, sarò con lei.

FP

Il turista per caso

A Macerata…
Sei il diamante che corona un anello già pieno di preziose gemme.
Un arcobaleno di terra che si espande dalle montagne innevate dette Sibilline, scende su sinuose colline fino a toccare spiagge dorate che baciano frizzanti spume marine.

Terra di passaggio e di valore ancestrale, di un popolo che conosce bene la tradizione, il valore del mattone e del pane. Ristoratori e mercanti pieni di passione, studenti universitari in cerca di vocazione, giovani artisti vi trovano la propria ispirazione.
Un misto di nebbie e sole, nell’aria profumi di ossigeno, di bucato fresco, di quel saluto amichevole del concittadino che sorprende lo straniero non abituato a tal garbo. Arrivato per caso non ho potuto evitare di percepire le molteplici meraviglie e sfaccettature, le carrozze e i musei d’arte, la libertà e l’orologio che segna le ore astronomiche, la basilica della Misericordia e le splendide chiese nella città sparse, le scalette tanto famose quanto a volte in salita rimpiante. Vita che scorre in un rispetto reciproco esemplare, un luogo pronto a stupire positivamente qualunque visitatore. Ringrazio te e i tuoi cittadini per l accoglienza, per avermi reso il privilegio di apprezzarvi cortesia e bellezza. Mi auguro di tornarvi presto a trovare, oltre tanta emozione mi hai anche regalato un nuovo amore, a volte per esprimersi non bastano le parole, grazie davvero di cuore. 

SS

Paese mio

Macerata è un paese disteso sulla collina “come un vecchio addormentato”, che sa di essere immortale e che si risveglia ogni mattina con la stessa età. Macerata ha lo sguardo assonnato e fiero di chi si alza all’alba per vezzo e non per necessità.
Macerata vive insieme alla musica e alla cultura, ma le ospita in uno stanzino buio e angusto della casa. Macerata è pomeriggi annoiati di gente per bene, laboriosa, che cammina per i vicoli stretta al poco che ha, incapace di inutili slanci, cortese quanto basta nell’atavica avarizia di chi ha vissuto la privazione e da essa rifugge tanto quanto dal suo contrario.
Macerata è la gente anziana che trascina per la piazza il suo fardello di saggezza e di ricordi, claudicante, immutabile, di cui gli altri rappresentano il naturale confine, l’altra faccia della medaglia impossibile da scorgere.
Macerata è la vita borghese, impregnata di quieto vivere, amante della tradizione e dell’ordine, immune al cambiamento, distaccatamente accogliente, religiosa nella forma, con la coscienza giustificata da un’innata indolenza incompatibile con lo sforzo necessario ad ogni forma di guerra e di offesa gratuita dell’altro. Macerata è la gente che ha in sé, inscindibilmente mescolati, la semplicità e la grettezza, la spontaneità e l’automatismo, la dignità e l’ostentazione.
Macerata, per me, è il ricordo dolce e malinconico degli anni dell’adolescenza e della giovinezza, della scuola e dell’università, dei nonni e degli amici, delle origini impresse come un’orma indelebile in un certo modo di fare e di pensare di mio padre, che di lì era originario. Macerata è un pezzo della mia vita trascorsa tra quelle strade, tra quella gente dalla personalità definita e dalle mille contraddizioni di contorno.

EM

Potrebbero interessarti anche...