Le tre prime lettere d’amore a Macerata

Pubblichiamo una selezione delle prime lettere che ci sono giunte. Vuoi partecipare anche tu? Segui le istruzioni!

Un qualcosa di miraggio

Sui sampietrini lucidi si specchiano i segni zodiacali,
il giro dei Re Magi
e l’angioletto timido della tromba giocattolo

Prendi un caffè al Centrale
magari una ciambella o un dolcetto al pistacchio.
Cammina lungo il corso, 
al di là di Talmone e la Bottega.
Non far caso ai negozi smantellati
come buchi che lasciano i denti da latte.
Ignora quella puzza di pisciate per le scale.
Un peccato quel cinema 
che ha la vocazione di parcheggio…

E fermati davanti a Ultrafragola 
e fissa la vetrina inverosimile
e pensa a tutto quello che bramavi per essere felice 
e facci caso.

Veleggia verso i canti di sirena di Coltorti
verso il Palazzo Ricci, probabilmente chiuso,
segui la scia che lasciano i piccioni 
al bordo delle strade:
il tuo Oz dai mattoni già ingialliti
verso l’ombra dell’UTO
che immagina rassegne di teatro, 
un indomito Williamsburg nascosto…

E, presso il Cabaret, goditi il 2 x 1 del Negroni
dal cuore marchigiano

Il fantasma di David Lynch si sveglia 
e si affaccia alla finestra della Società Filarmonica
Urla verso Di Gusto: “Due vassoi di sushi, per favore”

Se sboccia il giovedì universitario
Via Gramsci ha un qualcosa di miraggio

MG

Macerata, sei bella

Nubi piene di luminescente pioggia.
Tu intanto lasciami perdere ancora
tra queste mura che trasudano storia
lascia che mi svegli con te
passo dopo passo
tra l’odore di chi mi sfiora
le voci dei bambini
gli sguardi mattutini
i sorrisi inaspettati
la mia mano dentro alla tua.
È bello svegliarsi con te.
Sei bella.
Sei la nostra città. 

GD

Per Te, Macerata amore mio

Cara Te,
Apprezza questo dolce pensiero
Viene da un cuore che Ti ama alla follia
È un po’ strano, non è vero?
Che non senta nostalgia
Io che a diciannove anni
Sono scappata via
Ma Ti parlo senza inganni
Giuro, Ti sento già mia.

Son’ solo quattro mesi
Che calpesto la Tua terra
I miei cari a casa offesi
Vedendo come già mi afferra
Io non voglio più tornare
Sei una gioia che mi invade
Nei giardini e per le strade
Riesci a farmi innamorare.

“Cambiare aria farà bene”
Ripetevo nella mente
E senza troppe scene
Ho lasciato la mia gente
Forse era un po’ presto
Ma salutavo sorridendo
E poi qualcuno se l’è chiesto
Da che stavo fuggendo?

Ora che ho trovato Te
So qual è il mio posto
E Ti terrò con me
A qualunque costo
Stavolta resterò
Prometto che non fuggirò
Perché Macerata, amore mio
Sei tu il mio destino.

MDB

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