Le proposte degli Amici dello Sferisterio per il 2020

Perché il cartellone del 2020 si può descrivere con il colore bianco? Come si presenta la tematica del coraggio nelle tre opere scelte per il MOF di questa estate? Che passioni e umori ispirarono Mozart, Verdi e Puccini? Come e dove nasce una scenografia? In che senso la regia modula e modella lo spartito? Se pensiamo ai 100 anni tra Mozart (Don Giovanni) e Puccini (Tosca), come si sviluppa la musica in scena in quel secolo di cambiamenti? La lingua dell’opera… si potrebbe imparare?

Scoprire, assaporare, approfondire, ecco la volontà che ispira gli appuntamenti proposti per questi primi mesi dell’anno dall’attiva associazione Amici dello Sferisterio, presieduta da Lucia Rosa e che inaugura il suo calendario d’incontri con una conferenza di apertura tenuta dal Professore di Filosofia del Linguaggio (UNIMC) Prof. Marcello La Matina: “Bianco, il colore del
coraggio”, presso la biblioteca della Società Filarmonico-Drammatica (Via Gramsci). Giorno 9 gennaio, ore 18. Un incontro in collaborazione con FORM, Fondazione Orchestra Regionale Marchigiana, nuovo alleato e que inaugura la stagione musicale 2020.

Il giorno 20 di gennaio, sempre alle ore 18, gli Amici propongono una visita al laboratorio di scenografia dell’ABA di Macerata. Con la guida dei Proff. e scenografi Benito Leonori ed Enrico Pulsoni, entrambi docenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, l’idea è quella di visualizzare come nascono le scenografie delle grandi opere in cartellone.

Il dibattito tra tradizione e innovazione ispira la conferenza del 10 febbraio (di nuovo alle ore 18, presso la Società Filarmonico Drammatica). Il Professore di Storia dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Prof. Pierfranceso Giannangeli spiega quali sono i diversi stili di regia.

A seguire, il 27 febbraio, il Professore di Musicologia generale e Musicologia transculturale presso UNIMC, Vicenzo Caporaletti, percorrerà i 100 anni di musica in scena, da Mozart a Puccini.

Il giorno 3 di marzo, un incontro riservato a pochi, con il noto violinista serbo Stefan Milenkovich (Serbia`s Artist of the Century, Brand Personality of the Year), prima del concerto in programma al Lauro Rossi (che si terrà alle ore 21).

Al Femminile

Appena quattro giorni dopo (il 7 di marzo), in concomitanza con la festa della donna, le presenze femminili saranno protagoniste nella lezione magistrale della professoressa Laura Cosso (docente di Arte Scenica al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano), che spiegherà i tratti di personalità delle protagoniste della prossima stagione lirica, la Tosca, Doña Anna e Doña Elvira (nel Don Giovanni mozartiano) e Leonora e Azucena nel Trovatore di Giuseppe Verdi.

Il 18 di marzo, i docenti di Linguistica e Testi per la Musica presso l’Università degli Studi di Milano, Prof.ssa Ilaria Bonomi e Prof Edoardo Buroni approfondiranno nella “Lingua dell’Opera Lirica” con la presentazione del loro libro edito da Il Mulino (ore 18, Biblioteca della Società Filarmonico-Drammatica).

Per chiudere in bellezza, il 2 aprile, la giornalista e critica musicale Roberta Pedrotti presenterà il suo nuovo volume ‘Storia dell’Opera Lirica: Un inmenso orizzonte’ (edito dalla casa Odoya).

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