Viaggio nel cuore delle Marche.. ‘Live Happy Go Hiking’ organizza gite per scoprire la bellezza della regione

La proposta: ogni weekend escursioni di diverse difficoltà e diversi ambienti naturalistici.  L’ispirazione, la bellezza travolgente delle Marche, dal mare azzurro del Conero all’ocra dell’entroterra, dalle sfumature di verde dei Sibillini ai campi di girasoli scoppiettanti nella nostra campagna d’estate.

I giovedì ci godremo il tramonto sul Conero, sabato prossimo saremo tra i fiori di lenticchia di Castelluccio di Norcia. Domenica aspetteremo l’alba di Pizzo Meta e sui Piani di Ragnolo. Tra due settimane, la destinazione sarà il lago di Fiastra.

Da giugno 2018, un gruppo di guide certificate dell’associazione nazionale AIGAE, con il progetto ‘Live Happy Go Hiking’ dimostra che è possibile, e anche alla portata di tutti, raggiungere la felicità sulla strada del trekking.  Abbiamo parlato con una di queste guide, Luca Fragola, per capire se siamo pronti per unirci alla prossima avventura.

Qual è il target per le escursioni che organizzate?
Dipende dal tipo di escursione, alcune escursioni sono solo per maggiorenni, alcune dagli 8 anni in poi.

Qual è la provenienza degli escursionisti che accompagnate?
La maggior parte degli escursionisti viene dalle Marche e dall’Umbria. Però abbiamo sempre più partecipanti che vengono da tutto il centro Italia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Abruzzo. Abbiamo accompagnato anche dei ragazzi europei che erano in Erasmus a Macerata. Il fatto che parliamo inglese è un vantaggio.

Che precauzioni bisogna prendere?
Quando una persona si segna per un’escursione a contatto con la natura è obbligatorio dire alla guida se si hanno delle allergie a punture di insetti o zecche.

Ok, niente allergie nel nostro caso. Ci siamo. Che bisogna portare?
Acqua, sempre. Poi dipende dal tempo, dalla stagione e dall’escursione. K-way, un giubbotto o felpa di pile, crema solare, snack con frutta secca. E anche un cappello.

Che tipo di flora e fauna possiamo aspettarci di trovare?
Nel parco del monte Conero risulta molto interessante il corbezzolo che dà il nome al monte. Monte Conero, dal greco komaros. Per i fiori invece lo scenario ideale è sui prati dei Sibillini, dove possiamo trovare orchidee, narcisi, non ti scordar di me…

Per concludere Luca ci spiega da dove viene il suo amore per la natura: “Da piccolo, i miei avevano una casa per le vacanze in montagna. Tutta l’estate e durante i finesettimana ero sempre là”.

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