Fabrizio Romagnoli dirige una Cenerentola ‘mignon’ a Camporotondo di Fiastrone

L’abbiamo visto in grandi titoli del cinema come ‘Un Medico in Famiglia’ ,’Un posto al sole’, ‘La Corsa’… Ci sembra di conoscerlo bene dopo tante apparizioni negli annunci pubblicitari. Fabrizio Romagnoli è senz’altro un viso conosciuto tra gli attori italiani e uno dei talenti da esportare. Da anni si mette alla prova come maestro regista e autore di saggi in ambito teatrale. Quest’estate abbiamo la fortuna di averlo a due passi da casa: insieme a TeatrOpera dirige una versione da non perdere della giocosa opera di Rossini.

foto di: Dario Tucci

Hai girato l’Italia e anche il mondo grazie alla tua professione di attore. E nonostante tutto, complice l’amore che nutri nei confronti della tua piccola patria, Tolentino,  ti ritroviamo a due passi da casa tua, a Camporotondo di Fiastrone, nelle vesti di regista di una Cenerentola per tutti. Che emozioni ti provoca tornare a casa con progetti di questo genere? Come nasce questa idea?
L’idea nasce da Associazione Opera di Serenella Pasqualini con la quale collaboro da diversi anni, siamo al 5° festival di Teatropera. Quest’anno il progetto è stato molto vasto. Il Festival è intitolato  “Nel Regno di Cenerentola” e ha il patrocinio di quattro comuni dell’entroterra maceratese: Camporotondo di Fiastrone, capofila, con cui si rafforza la collaborazione dopo i successi del 2018, Cessapalombo, Belforte del Chienti e San Ginesio e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Dal 1 al 21 Luglio 2019 il nostro “teatro a cielo aperto”, incastonato tra i Monti Sibillini, ospiterà eventi di altissimo livello, giovani artisti e professionisti affermati con carriere internazionali, Laboratori Lirici e Campus per bambini, accogliendo adulti, giovani e giovanissimi nel mondo magico dell’Opera Lirica, raccontato attraverso l’eterna favola di Cenerentola. Un progetto partito a settembre/ottobre 2018 anche con le scuole di Tolentino, i bambini della scuola Lucatelli, che hanno messo in scena la loro visione de La cenerenola di Rossini e che si conclude con la visione da parte loro della messa in scena dell’opera La cenerentola di Rossini a Camporotondo di fiastrone. Io sono felicissimo di questo progetto che mi vede come drammaturgo delle parti recitate inserite nell’opera e come regista e attore. Una grande operazione che continua ad emozionarmi e di cui sono veramente fiero. Portare il teatro in altri luoghi, nelle piazze dei comuni, andare incontro al pubblico è meraviglioso e soprattutto farlo nelle nostre zone dopo il terremoto: la gente ama lo svago e il divertimento con la cultura e la tradizione. 

“L’arte per il territorio”: questo è il motto di “TeatrOpera Festival”, nel cui contesto si inserisce Cenerentola. Secondo te, possono la cultura, la lirica, la bellezza contribuire a far risorgere le Marche? Che iniziative ti sembrano particolarmente interessanti?
Assolutamente credo in questo progetto e soprattutto per le motivazioni che mi stai dicendo. Credo che la cultura possa essere di grande aiuto in momenti come questo. Noi facciamo tutto con le nostre forze e non nego che un maggior aiuto esterno sarebbe ideale ma, come dico sempre, l’importante è esserci e non mollare mai. Portare la lirica al di fuori dai soliti luoghi deputati per questo genere di spettacolo è meraviglioso perché significa uscire e andare incontro alla gente, portare la nostra arte nelle piazze. Iniziative di questo genere sono ottime per le persone che altrimenti non vedrebbero e ascolterebbero l’opera.
Poi, noi, abbiamo sempre una drammaturgia originale inserita nell’opera che, con maestria e senza annoiare, spiega lo spettacolo. Un attore che introduce e conduce lo spettatore, lo accompagna nella comprensione dell’opera. Tutto il pubblico alla fine è felice perché comprende tutto del libretto dell’opera, cosa a volte molto difficile nella lirica. 

Come definisci questa Cenerentola e perché i marchigiani (e non) dovrebbero venire a visitare Camporotondo per scoprire questa messa in scena?
La nostra Cenerentola è divertente, frizzante e messa in scena con il nostro modo di fare opera, appunto teatropera.  Il cast, giovane e desideroso di debuttare in questi ruoli, ha un’energia incredibile e le prove sono state un vero divertimento. Camporotondo di Fiastrone è un paese/gioiello, come lo chiamo io, quindi perché non venire a vederci e a scoprire questo meraviglioso luogo? Vi aspettiamo per le repliche 16, 17 e 21 luglio 2019. Il debutto del 14 luglio è andato benissimo, il pubblico era felice e questo per noi è quello che conta!

Hai dedicato gran parte della tua carriera alla formazione e alla divulgazione; adesso la Cenerentola serve in parte a portare la lirica in piazza in un formato fruibile anche dai più giovani e a un costo davvero contenuto, aiutando a sfatare il luogo comune che l’Opera è un genere di élite. Che valori inculcano queste iniziative?
Io credo, e spero con tutto me stesso, che questo tipo di iniziative servano a salvare la cultura a instillare nei giovani che il mondo dello spettacolo non è solo la televisione con i reality, la fortuna di esserci o la raccomandazione veloce, etc… Senza entrare nella solita polemica del ‘trash’ in TV… Spero serva a far apprezzare il fatto che per fare spettacolo serva studio, dedizione, duro lavoro, che trapeli che sia un vero mestiere e non un colpo di fortuna. L’opera, poi, è l’emblema della disciplina, dello studio, non ci si improvvisa cantanti d’opera ma nemmeno attori, ballerini, presentatori, etc… Insomma spero di essere stato chiaro. C’è posto per tutte le forme di spettacolo ma sia chiaro che per quanto diverse possano essere, la popolarità degli interpreti non c’entra niente e non ne determinano la qualità. O si è bravi o si sta a casa: meritocrazia, sempre, dove ci sono io! Bisogna iniziare di nuovo a credere nel talento e non nel nome del momento!

Hai affermato che il tuo amore per le scene è nato da un colpo di fulmine, e ne sei rimasto folgorato. Quali ingredienti delle arti sceniche provocano questi innamoramenti?
La recitazione e tutto ciò che le ruota intorno a 360°. Per me la recitazione è tutto ed è la base dell’interpretazione anche nella danza e nel canto. Inoltre, essendo io autore, drammaturgo, amo scrivere copioni per il teatro e monologhi. Il mio ultimo libro “MONOLOGHI – 30 monologhi originali per attori e attici” mi sta dando tantissime soddisfazioni. Ho messo negli ingredienti tutti i personaggi che avrei voluto fare e spero possano essere di grande aiuto per i più o meno giovani che intraprendono questo bellissimo, ma durissimo, mestiere. Poi, il cinema, il mio primo amore… Il musical, ne ho interpretati tantissimi, anche in Germania… Diciamo, che per chi ha voglia di sapere di più su di me, senza troppo annoiare i lettori in questo momento, è possibile visitare il mio sito ufficiale Grazie! Un amore vero e per tutta la vita, la recitazione, ecco… Con tanto di alti e bassi, ovvio, come tutte le storie che si rispettino!

Teatro, lirica, cinema, scuole… quale di questi “territori” diresti che ti è più consono?
Direi tutti, in quanto mi trovo bene in tutti questi settori ma, oltre a recitare in prima persona, amo insegnare recitazione e interpretazione canora con i miei workshop in giro per l’Italia. 

Consigliaci un evento o spettacolo nelle Marche che quest’estate non possiamo proprio perderci.
Ma, ovvio, La Cenerentola di Rossini a Camporotondo di Fiastrone! Tutti, tutti gli eventi sono belli se non troppo costosi e alla portata di tutti. La cultura deve essere alla portata di tutti e non di nicchia! 

Dopo le vacanze estive, dove ti ritroveremo? Puoi anticiparci qualcosa dei tuoi prossimi progetti?
Allora… sei gentilissima, ma non faccio vacanze! Il giorno dopo la chiusura di Teatropera inizio un film come protagonista, sempre nelle mie amate Marche, ma di cui non posso dire niente prima che avvenga la conferenza stampa ufficiale. Dopo, a settembre inizierò di nuovo con i workshop in giro per l’Italia e poi vedremo che novità porterà la vita. Credo molto nell’essere propositivi e fiduciosi, la vita è sempre bella anche quando ci mette duramente alla prova!

Grazie a voi, Macerata Oggi, per questa bellissima intervista, per avermi dato modo di esprimermi e di potermi confidare con voi! Un abbraccio a tutti i vostri lettori e buona estate a tutti! Fabrizio

LA CENERENTOLA
Di Gioachino Rossini
Regia: Fabrizio Romagnoli
REPLICHE. 16, 17 e 21 luglio 2019
A Camporotondo di Fiastrone (MC)
Ore 21
Ingresso a offerta. consigliata 12 euro. Bambini 3
Direttore artistico Serena Pasqualini
Regia e Drammaturgia Fabrizio Romagnoli
Direttore d’orchestra: Massimo Paolella
Preparatore vocale: Patrizia Biccirè
Maestri collaboratori: Hiroko Takafugji e Marco Belluzzi
Interpreti: i cantanti del Laboratorio Lirico
Orchestra: I Cameristi di Montefeltro
Scenografie: Carla Brandi
Coreografie: Alessia Tiberi e ASD Alchemy Dance Studio
Service: TeatroService

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